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COMUNICATO STAMPA
SOI E LE LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA PANDEMIA COVID 19
27 maggio 2020

L’Oculistica e il Covid19 : le Linee Guida e le indicazioni della SOI.
«Urgente ritornare alla possibilità di curare normalmente i Cittadini : altrimenti rischiamo il raddoppio delle persone emarginate per la perdita della vista  »  - dichiara Matteo Piovella, Presidente SOI

L’emergenza Covid19 ha avuto un forte impatto sulla vista degli italiani. La Società Oftalmologica Italiana (SOI) sottolinea la criticità in cui versano i pazienti affetti da gravi problemi di vista in conseguenza della sospensione, a livello ospedaliero e privato, delle visite oculistiche e della programmata attività chirurgica. Durante gli ultimi tre mesi i pazienti, a causa del blocco da Covid 19, non hanno avuto accesso alle visite programmate e non si sono potuti recate ai Pronto Soccorso per le normali necessità o imprevisti. Una difficoltà che riguarda non  solo il settore ospedaliero, ma tutta l’oculistica: la paura del contagio ha impedito ai pazienti di frequentare studi medici o ambulatori chirurgici dove era prevista la commistione tra pazienti potenzialmente positivi e altri soggetti sani.

«E’ necessaria una riorganizzazione dell’attività assistenziale oculistica  - sottolinea il Presidente SOI Matteo Piovella -. In questi pochi mesi non è stato possibile eseguire 3 milioni e mezzo di visite oculistiche e 250 mila interventi chirurgici. È necessario riprendere la normale programmazione caratteristica dell’Oculistica  per evitare che tante malattie vadano fuori controllo. Glaucoma, Degenerazione Maculare Senile, Cataratta, Retinopatia Diabetica  Cheratocono fino alle tradizionali congiuntiviti o la correzione dei difetti di vista non devono tornare ai livelli di 20 anni fa. Tante persone, se non curate adeguatamente sono a rischio di perdere la vista. E’ necessario rasserenare tutti circa il proprio stato di salute e in modo specifico individuare le Persone potenzialmente contagiose per poterle proteggere e impedire che la malattia torni a diffondersi. La conoscenza del proprio stato di salute è un diritto inalienabile per permettere a tutti le giuste azioni da attivare a protezione di sè stessi e dei propri cari.

Per questo la SOI ha diffuso le Linee Guida e le indicazioni per poter attivare l’attività ordinaria in Oculistica nonostante le difficoltà insormontabili poste dal distanziamento e dalla conseguente dilatazione dei tempi necessari a effettuare i 15 milioni/anno  di visite oculistiche che hanno caratterizzato lo straordinario cambio di passo della nostra specialità al servizio dei Pazienti.

 «La prima raccomandazione  - spiega Piovella – è quella di essere in grado di individuare pazienti potenzialmente contagiosi in modo da informarli dell’impossibilità d’accesso allo studio medico o all’ambulatorio chirurgico. Indispensabile attivare specifiche domande di selezione  per telefono prima dell’acceso diretto. Al paziente viene illustrata un’informativa sui dispositivi di protezione individuali necessari per l’accesso allo studio, mascherina compresa. Viene condivisa la necessità, una volta raggiunto il centro, per la sottoscrizione di un’autocertificazione di conformità a quanto dichiarato nel questionario. Viene controllato il rispetto delle norme di distanziamento, la riduzione e la corretta programmazione delle visite e degli interventi chirurgici e vengono date informazioni circa l’applicazione delle sanificazione dell’ambiente e delle apparecchiature tra un paziente ed il successivo. In tutte le fasi della visita dove la distanza tra paziente e operatore risulta inferiore a 1 metro si prevede che il paziente rimanga in silenzio per contenere l’espulsione di droplets ovvero le goccioline di saliva».

Fondamentale è la condivisione di informazioni dedicate che specifichino che la struttura è dedicata all’osservazione e al trattamento di pazienti non potenzialmente contagiosi.

Questo è posto per condividere con i Pazienti che la probabilità di poter essere contagiati in occasione dell’accesso allo studio medico o all’ambulatorio chirurgico oculistico risulta non essere significativa.

 SOI ha registrato la notizia che molti Ospedali del SSN, anche per evitare problematiche di natura legale, abbiano introdotto l’obbligo di esecuzione di tampone per i pazienti   da sottoporre a chirurgia oculistica e a terapia intravitreale.

Per questo SOI ha chiesto al Ministro della Salute Roberto Speranza la stessa possibilità d’accesso all’esecuzione dei tamponi da parte dei pazienti che si rivolgono agli studi medici e agli ambulatori chirurgici privati rispetto ai pazienti che si rivolgono alle strutture pubbliche senza possibili ritardi o discriminazioni. A questo proposito SOI ritiene indispensabile consolidare la possibilità di potersi sottoporre su base volontaria a tampone anche in strutture pubbliche o private a pagamento

 






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