Degenerazioni corneali: quando la cornea si altera | Patologie | SOI
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Degenerazioni corneali


QUANDO LA CORNEA SI ALTERA
 
Sono patologie talora a carattere eredofamiliare o conseguenti a patologie locali o generali.
 
L’arcus senilis o gerontoxon: rappresenta la causa di opacità corneale più frequente nei soggetti anziani in assenza di fattori sistemici predisponenti. Talvolta si associa a dislipoproteinemie familiari o non familiari. Si tratta di un’affezione bilaterale che può talora presentarsi in forma monolaterale. Si presenta come una banda grigiastra che circonda a 360 tutta la circonferenza corneale in posizione perilimbare. E’ dovuta alla deposizione stromale di lipidi. L’estremità periferica è separata dal limbus da una zona trasparente che può assottigliarsi successivamente generando il “solco senile”.
 
La degenerazione o infiltrazione grassa è legata ad accumulo di sostanze lipidiche a livello della cornea secondario ad alterazioni del metabolismo dei grassi o patologie locali. Nelle forme primitive le cause sono fenomeni di ipercolesterolemia, obesità, insufficienza epatica o aterosclerosi. Si presenta con depositi di colore biancastro localizzati nello stroma profondo e l’infiltrazione presenta un andamento centripeto da limbus al centro della cornea. Ad ingrandimento maggiore, si possono evidenziare cristalli di colesterolo. Talvolta compare una neovascolarizzazione tardiva. Nelle forme secondarie a fenomeni infiammatori o a lesioni traumatiche, la neovascolarizzazione è sempre presente. In questo caso i depositi appaiono come chiazze bianco-giallastre per la presenza di colesterolo e/o acidi grassi, si riscontrano nell’epitelio, nella Bowman, nello stroma e nell’endotelio e possono essere sia intra che extracellulari.
 
La degenerazione calcarea è dovuta ad accumulo di calcio a livello della cornea e solo in pochi casi deriva da una condizione di ipercalcemia (iperparatiroidismo) o da una condizione ereditaria. Si tratta di solito di forme secondarie a patologie oculari (tracoma, uveiti croniche, distacchi di retina, glaucoma, ipotrofia o atrofia bulbare). La manifestazione clinica più frequente è la cheratopatia a bandelletta, dovuta a deposizione extracellulare di Sali di calcio a livello della membrana di Bowman o dello stroma superficiale. Il coinvolgimento dell’epitelio è successivo con assottigliamento o ispessimento. Si genera così un’opacità superficiale che inizia da entrambi i lati della periferia corneale lasciando una piccola area trasparente limbare con evoluzione centripeta. Si evidenziano piccole opacità biancastre anulari o rotondeggianti (anelli bianchi di Koats) raggruppate in circolo soprattutto nei settori inferiori della cornea e localizzate in corrispondenza della membrana di Bowman con fenomeni regressivi ed atrofici .


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