Uveiti: quando l'occhio è infiammato | Patologie | SOI
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Uveiti

QUANDO L’OCCHIO E’ INFIAMMATO “ DAL DI DENTRO ”
 
Con il termine uveite viene indicato un processo infiammatorio a carico esclusivo o prevalente della tunica media dell’ occhio, la cui classificazione effettuata in base alla sede permette di distinguerle in anteriori ( Iriti ), intermedie ( Cicliti ) e posteriori ( Corioiditi ). Altro criterio classificativo è la evolutività, in base alla quale distinguiamo uveiti acute, recidivanti e croniche.
 
Le uveiti anteriori interessano principalmente l’iride ( Iriti ).
 
Possono avere eziologia virale, più frequentemente; batterica, ed in tal caso manifestarsi in forma acuta o cronica; parassitaria; immunopatologica oppure far parte delle cosiddette forme ‘’focali’’ ossia focolai infiammatori extraoculari più o meno clinicamente silenti che determinano attraverso l’ immissione in circolo di tossine una flogosi dell’ uvea. Le affezioni più frequentemente sospette di esserne responsabili sono i focolai tonsillari, sinusali, annessiali, prostatici, nonché i granulomi dentali o le affezioni croniche del parodonto.
 
Le forme batteriche acute più frequentemente riscontrate sono quelle da streptococco β-emolitico ( in corso di scarlattina ), meningococco, gonococco e salmonella tiphi; queste forme hanno un andamento meno aggressivo e per lo più causano esiti modesti. Assai più aggressive sono le uveiti anteriori da proteus, da pseudomonas aeruginosa e da bacillus subtilis, di difficile trattamento data l’elevata antibioticoresistenza.   
 
L’ eziologia più frequente delle uveiti batteriche croniche è invece quella tubercolare ( 30% dei casi ); in tal caso la flogosi può manifestarsi in forma aspecifica, indistinguibile dalle uveiti anteriori croniche da causa ignota tranne che per la bilateralità e l’ associazione con una sclero-cheratite o con una cheratite interstiziale. L’ uveite tubercolare può altresì manifestarsi in forma nodulare ( detta così per la presenza di piccoli noduli della grandezza di una capocchia di spillo, biancastri e avascolari ) o come tubercoloma irido-ciliare cioè una massa giallastra, monolaterale, a margini netti, nulla o poco vascolarizzata.
 
Le altre cause di uveiti batteriche croniche sono rappresentate dalla lue acquisita, dalla lebbra e dalla brucellosi.
 
Tra le uveiti virali le più frequenti sono senz’ altro quelle da herpes simplex ed herpes zoster. Le prime possono essere primitive o secondarie ad una cheratite e vengono diagnosticate mediante analisi dell’ umor acqueo in seguito a paracentesi con conseguente isolamento del virus, ma più spesso del titolo anticorpale specifico. Quelle da herpes zoster hanno insorgenza acuta e risoluzione molto lenta.


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