Il meccanismo della visione, come e perche' vediamo | L'occhio e la Vista | SOI Società oftalmologica italiana
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Il meccanismo della visione, come e perche' vediamo


Perché si realizzi il meccanismo della visione è fondamentale che i raggi luminosi, provenienti dal mondo esterno, arrivino sulla cornea, passino attraverso il cristallino ed il vitreo, e convergano sulla retina. Appare chiaro, quindi, che la prerogativa di una visione chiara e distinta sia costituita dalla’integrità anatomo-funzionale di tutte le strutture oculari deputate (mezzi diottrici). 

La luce è una forma di energia radiante costituita da un insieme di piccole particelle energetiche chiamate quanti o fotoni. Trattandosi di una radiazione elettromagnetica, è costituita da onde con diversa lunghezza, frequenza ed ampiezza; quando la lunghezza d’onda risulti compresa tra 400 e 700 nm, la luce può essere rilevata dal nostro sistema visivo rientrando nello spettro delle radiazioni visibili

Queste vengono percepite come blu, quando la lunghezza d’ onda è di circa 400 nm, per passare al magenta ed al verde fino al rosso, quando la radiazione è di circa 700 nm. Il fenomeno della visione ha inizio quando la luce, a contatto con la retina, viene trasformata in impulso elettrico, quest’ultimo viaggia lungo le vie ottiche fino ad arrivare alla corteccia occipitale dove viene convertito in punti immagine. Compito essenziale, quindi, è svolto dalla retina, che rappresenta il primo stadio dell’analisi della luce stessa, in cui è possibile distinguere tre piani funzionali: un piano di percezione e due di trasmissione. Il piano di percezione è composto dai cosiddetti fotorecettori, cellule sensibili alle radiazioni luminose, rappresentati dai coni e dai bastoncelli, ripartiti in modo ineguale nella retina. 

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